Premio Città Futura

 

 

Scelti i vincitori del Premio Città Futura, il progetto che racconta l’Arcella attraverso il cinema

 

Tre i registi a cui è stato assegnato il Premio Città Futura 2017: Chiara Andrich, Cecilia Bozza Wolf e Mattia Epifani. Ciascuno dei vincitori curerà un laboratorio di cinema gratuito dedicato ai ragazzi del territorio. I film dei registi premiati verranno proiettati al Multisala Astra.

Il Premio Città Futura, realizzato all’interno del bando SIAE “S’illumina”, nasce con lo scopo di raccontare l’Arcella, quartiere multietnico e periferico della città di Padova, in modo non convenzionale, mettendo in contatto attraverso l’esperienza dei laboratori tre documentaristi italiani under 35 con i giovani abitanti del quartiere.

Un progetto, realizzato in collaborazione con Cooperativa Il Sestante, Cinema MultiAstra e Progetto Giovani di Monselice, in partnership con Banca Etica, Circolo Nadir e Progetto Giovani di Padova, che vuole ripensare, attraverso il cinema, luoghi, spazi e culture, offrendo una rilettura del quartiere attraverso gli occhi delle nuove generazioni che lo abitano.

Una commissione composta da professionisti del settore ha valutato i profili degli oltre cinquanta registi iscritti al Concorso.

I tre autori che verranno premiati sono Chiara Andrich, Cecilia Bozza Wolf e Matteo Epifani.

Chiara Andrich nasce a Treviso nel 1982. Laureata in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Università di Padova, ha lavorato come montatrice presso emittenti televisive, l’Observatorio de Cine di Barcellona e il Dipartimento di Film & Video di Fabrica, Benetton’s Research Centre on Communication. Ha frequentato il Corso di Cinema Documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo diplomandosi nel 2012 ed è autrice di film documentari come Ali di tela - Volando con Angelo D’Arrigo (2015), Bring the Sun Home (2013), Joseph Whitaker (2012), Perfino la felicità (2012), Himera/Christian Rainer (2011)

Cecilia Bozza Wolf nasce a Trento nel 1989. Nel 2012 si laurea in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Padova. Ha lavorato come operatrice di camera per il teatro Carichi Sospesi e ha realizzato alcuni corti documentari per il Comune di Padova. Dal 2013 lavora al progetto Hard Rock Mountain, un documentario sulle giovani rock band che popolano le montagne del Trentino. Dal 2014 frequenta la scuola di documentario, televisione e nuovi media ZeLIG di Bolzano. Tra i suoi lavori Vergot (2016) e Metalmorphosis (2015).

Mattia Epifani nasce a Lecce nel 1985. Lavora dal 2004 come regista, montatore e operatore. Nel 2008 è assistente alla regia per il lungometraggio Fine pena mai di Davide Barletti e Lorenzo Conte. Nel 2010 dirige il documentario Rockman, con il quale vince numerosi premi. Nel 2015 dirige il docufilm Il successore, presentato in Concorso nei principali festival internazionali di documentari e vincitore del Premio per il Miglior Documentario a Euganea Film Festival. È socio fondatore di “Io ci provo”, una compagnia teatrale che lavorano dal 2011 nel carcere di Lecce.

Ogni regista premiato curerà un laboratorio di cinema che permetterà ai suoi giovani partecipanti di sviluppare soggetti e idee relativi al quartiere fino a trasformarli in veri e propri cortometraggi. Ogni laboratorio sarà strutturato in due settimane: la prima dedicata alla redazione del soggetto e alle riprese, la seconda al montaggio e alla finalizzazione del materiale girato.

Al termine dei tre laboratori, i cortometraggi realizzati andranno a formare un unico film sul quartiere Arcella, che verrà proiettato a Padova e successivamente promosso e distribuito nella rete dei Festival di cinema.

Queste le date dei laboratori:

I° dal 5 al 17 giugno condotto da Mattia Epifani

II° dal 19 giugno al 1 luglio condotto da Chiara Andrich

III° dal 3 al 15 luglio condotto da Cecilia Bozza Wolf

 

È possibile iscriversi entro la settimana che precede l’inizio del laboratorio scelto.

Il form per l’iscrizione, da compilare online, è reperibile presso il sito www.euganeafilmfestival.it.

 

PROIEZIONI

Sarà il Multisala Astra, sito nell’arteria principale dell’Arcella, via Tiziano Aspetti, a introdurre al pubblico i vincitori del Premio proiettando i loro film:

Martedì 6 giugno:

ore 19.00 Rockman
(Italia 2011, 58')
Di Mattia Epifani
Tratto dal libro Dai Caraibi al Salento di Tommaso Manfredi, Rockman racconta la nascita del reggae in Puglia e vent’anni di controcultura musicale italiana, attraverso la controversa vicenda artistica e umana di Militant P, padre fondatore del Sud Sound System e del movimento reggae italiano.

ore 21.00 Il successore
(Italia 2015, 52’)
Di Matteo Epifani
Vito Alfieri Fontana è l’erede della Tecnovar, azienda fondata dal padre che nel corso degli anni si è occupata sempre più della produzione di mine antiuomo e anticarro. Mai troppo convinto della sua attività, l’industriale decide di cambiare vita e intraprende un viaggio in Bosnia-Erzegovina, dove avrà la possibilità di fare i conti con se stesso e affrontare i fantasmi del suo passato.

 

Martedì 20 giugno:

ore 19.00 Ali di tela
(Italia 2015, 64’)
Di Chiara Andrich
Angelo D’Arrigo è un pilota di deltaplano conosciuto in tutto il mondo come l’uomo che volava con le aquile. Dopo aver sorvolato l'Everest ed il mediterraneo con il suo deltaplano e aver realizzato numerosi record di volo libero, Angelo è scomparso volando come passeggero durante una manifestazione di volo. Ali di tela tratteggia un ritratto dell’Angelo D’Arrigo di tutti i giorni e la sua eredità spirituale nella terra dove aveva scelto di vivere: la Sicilia

ore 21.00 Bring the Sun Home
(Italia 2013, 68’)
Di Chiara Andrich
Il corso preparatorio di un gruppo di donne del Sud-America mandate al Barefoot College di Tilonia in India, per diventare ingegneri solari. Alcune di loro sono analfabete, non parlano l’inglese e non riescono a comunicare tra loro. Sembra impossibile possano imparare ad installare i pannelli solari. Nello stesso momento nel sud del Perù e nel nord del Cile, dall’altra parte del mondo, altre donne, appena tornate dall’India, “portano il sole nelle loro case”.

Martedì 4 Luglio:

ore 21.00 Vergot
(Italia 2016, 60’)
Di Cecilia Bozza Wolf
Due fratelli, un padre esuberante, una madre invisibile ma presente. Una famiglia contadina in una valle alpina percorsa dai meleti e delle vigne dove tutti parlano un dialetto stretto e greve. Gim, 19 anni, ha scoperto di essere omosessuale, ma il mondo che lo circonda non riesce ad accettarlo, a partire da suo padre, soprannominato non a caso “il lupo”. Il fratello maggiore, Alex, da un lato spinge Gim a non autocommiserarsi e a vincere ogni paura, dall’altra tenta di portare avanti le tradizioni del padre.

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