“Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini – martedì 31 marzo ore 20.00
La Rassegna 10eLuce è un progetto con cui Luce Cinecittà per tutta la stagione cinematografica, riporta nei cinema 10 grandi titoli della storia del Luce.
Un titolo per ogni mese, da ottobre 2025 a luglio 2026: film firmati da maestri, da talenti che lo sarebbero divenuti, che brillano di interpreti memorabili e che hanno trionfato nei festival e nei premi più importanti.
Una biografia del cinema di qualità in 10 perle, in nuove versioni rieditate e spesso restaurate, da scoprire e riscoprire. Per ritrovare su grande schermo la vera magia del cinema.
OTTOBRE – Pane e tulipani di Silvio Soldini
NOVEMBRE – Corpo celeste di Alice Rohrwacher
DICEMBRE – L’ultimo capodanno di Marco Risi
GENNAIO 2026 – L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi
FEBBRAIO – Il portiere di notte di Liliana Cavani
MARZO – Il deserto dei tartari di Valerio Zurlini
APRILE – Porte aperte di Gianni Amelio
MAGGIO – La balia di Marco Bellocchio
GIUGNO – Senza pelle di Alessandro D’Alatri
LUGLIO – Gente di Roma di Ettore Scala
“IL DESERTO DEI TARTARI”
Regia: Valerio Zurlini
Cast: Vittorio Gassman, Helmut Griem, Francisco Rabal, Jean-Louis Trintignant, Giuliano Gemma
genere: ALLEGORICO | durata 150’’
Sinossi: Giovan Battista Drogo, tenente di fresca nomina appena ventenne, per il suo primo servizio viene inviato alla fortezza Bastiani, baluardo del morente impero austroungarico, posto agli estremi confini orientali di fronte a un deserto che dai Tartari prese il nome. Un giorno il capitano Hortiz ha visto dei nemici subito sfumati nel nulla, e lo hanno preso per visionario. Eppure tutti nel forte attendono con ansia l’arrivo del nemico, mentre il tempo passa inesorabile e grigio. Hortiz ottiene il comando in un periodo critico, ma non così lungo da conoscere il giorno fatale. La fortezza è quasi sguarnita quando passa nelle mani del pazzoide capitano Simeon. Drogo, divenuto comandante in seconda, è ormai conscio dell’imminenza dell’attacco. Ma il maggiore medico Rovine inutilmente tenta di rimetterlo in sesto dalla malattia che progressivamente lo ha demolito. Spedito in città, Drogo morirà nella carrozza, ancor prima dell’inizio delle ostilità.

